Robur Solidale Onlus

Il cambiamento consiste nella trasformazione della prospettiva che abbiamo sulla realtà. Nel campo educativo, se è diverso il modo di percepire il contesto, diversa sarà la modalità che contribuisce a modificarlo. (Sulla via creativa, L. Traversi Guerra e R. Trigona)

Robur Solidale Onlus nasce e vive nella comunità aziendale Robur SpA perseguendo principi e valori morali intoccabili, dove la disponibilità economica viene gestita in modo oculato , trasparente e il tempo-lavoro è a costo zero.
Dal 2010 ad oggi l’associazione ha fatto un cambio di rotta per la programmazione delle azioni solidali, orientandosi su progetti educativi molto impegnativi e non più su aiuti primari destinati a Paesi lontani. Si è partiti dall’osservazione della società moderna che nella sua evoluzione tecnologica e urbana dimentica spesso di curare lo sviluppo relazionale e qualitativo dei ragazzi e di creare armonia nella diversità. Zingonia è un esempio di area suburbana dove da tempo si studiano formule per aiutare l’integrazione, tema oggi che tocca tutto il territorio nazionale. La scuola è il luogo eccellente per poter primariamente fertilizzare esperienze di condivisione.
Avvalorandosi di un’esperienza trentennale di formazione in azienda, il Presidente di Robur Onlus ha intessuto le condizioni per attivare una metodologia educativa che da quattro anni è applicata dagli studenti universitari durante gli incontri con gli studenti a scuola, in condivisione col corpo docente e sperimentata precedentemente nell’oratorio di Verdello dal 2010 al 2013.
Ciò ha prodotto sostanziali cambiamenti di visione e la consapevolezza di quanto sia fondamentale il ruolo dell’educatore per la formazione dei ragazzi in ogni campo sociale: sportivo, religioso, musicale, scolastico ecc.., dove è necessario modificare i programmi educativi cristallizzati per attuare nuove proposte che alimentano l’aspetto del confronto e lo stimolo creativo.

Energia, coraggio, determinazione e potenza del sogno rendono possibili realizzazioni inedite e innovative. (Sulla via creativa, L. Traversi Guerra e R. Trigona)